Archive for the '2. Crisi globale' Category

23
Feb
10

Lombardia ellenica: l’altra corruzione

di Andrea Ferrario

Nel fondo di ammortamento dell’emissione obbligazionaria della Regione Lombardia ci sono 115 milioni di titoli statali greci, come già aveva informato a suo tempo Milano Internazionale. Un rischio che ora si fa altissimo per le finanze lombarde, in un contesto italiano ed europeo in cui le amministrazioni pubbliche sono sempre più drogate dalla finanza spericolata e dai titoli derivati.

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25
Set
09

Giovanni Arrighi, I sinuosi sentieri del capitale

Il giugno scorso è morto Giovanni Arrighi, nato a Milano nel 1937 e uno dei maggiori studiosi di economia, in particolare delle dinamiche del capitalismo mondiale. Lo ricordiamo con una lunga intervista concessa poco prima della morte e che va dai suoi anni giovanili milanesi, fino agli anni ’60 e alle lotte studentesche a Trento e Torino e, soprattutto, a una ricapitolazione delle sue fondamentali opere. Anche l’intervistatore è d’eccezione: David Harvey, geografo ed economista marxista.

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09
Lug
09

In difesa di Washington e Wall Street (seconda parte)

In difesa di Washington e Wall Street (seconda parte)

di Robert Fitch

4. La spiegazione del tracollo

La causa immediata della crisi del 2007-2008 è stata l’implosione di quella che il prof. Robert Shiller di Yale ha definito la più grande bolla immobiliare della storia statunitense, probabilmente della storia mondiale. Tra il 1996 e il 2005 i prezzi delle case a livello nazionale sono aumentati di circa il 90%. Solo nei 5 anni dal 2000 al 2005 i prezzi delle case sono aumentati del 60%. Questo non avvenne neppure durante il boom immobiliare degli anni ’20: lo scoppio premonitore della bolla nel 1926 diede dei segnali fortissimi su quello che sarebbe potuto succedere, ma furono vani, e si arrivò al collasso ben maggiore del 1929. Mentre la meccanica interna delle parti individuali che componevano l’apparato autodistruttivo della bolla è notoriamente complessa – SPV, SIV, CDO, CDS e altra “materia oscura finanziaria” – la meccanica del collasso in sé è piuttosto semplice.

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07
Lug
09

In difesa di Washington e Wall Street (prima parte)

In difesa di Washington e Wall Street (prima parte)

di Robert Fitch

1. La crisi del 2007-2008

Le persone molto anziane cadono facilmente.  E a differenza dei bambini, che cadono spesso anch’essi, ogni volta che gli anziani inciampano rischiano di farsi del male in modo invalidante, o addirittura mortale. Il 9 agosto 2007, dopo un quarto di secolo di espansione senza confronti (nei paesi sviluppati di solito era moderata e limitata nel tempo), il capitalismo alla fine è inciampato e ha perso l’equilibrio con risultati prevedibili: banche al passo, i mercati creditizi e monetari paralizzati dal dolore.
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02
Lug
09

La California è alla frutta, l’Italia si mette a tavola

La California è alla frutta, l’Italia si mette a tavola

di Andrea Ferrario

La California, ottava economia del mondo, ha decretato lo stato di emergenza fiscale in seguito all’enorme buco di bilancio. Per risparmiare, lo stato USA obbliga i dipendenti pubblici a prendere tre giorni di ferie non retribuite ogni mese e comincia a pagare i fornitori e i destinatari di sussidi non con denaro liquido, ma con promesse di pagamento informali. In Italia arrivano i primi segnali della crisi fiscale che attende anche il nostro paese.

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30
Giu
09

All’origine delle crisi: sovraproduzione o sottoconsumo?

All’origine delle crisi: sovraproduzione o sottoconsumo?

di Louis Gill, marzo 2009

Questo articolo comprende tre sezioni. La prima stabilisce che le crisi così come concepite da Marx sono crisi di sovraccumulazione di capitale e di sovraproduzione di merci e non crisi di sottoconsumo originate da una insufficienza dei salari. La seconda mostra che la crisi attuale è una crisi di sovraproduzione, e che la sua dimensione finanziaria non è riducibile a una questione di credito alle famiglie a compensazione di salari insufficienti. La terza pone la seguente domanda: se l’origine delle crisi non si trova nel sottoconsumo, il suo riassorbimento può avvenire con la stimolazione della domanda globale, al centro degli attuali piani di rilancio dei governi? La risposta a questa domanda, che deriva dalla natura improduttiva per il capitale della spesa pubblica, permette di capire la timidezza dei piani di rilancio dell’economia reale e le esitazioni a metterli in opera, mentre il settore finanziario ha beneficiato di una colossale generosità. link

24
Giu
09

I casi personali di Silvio e un paese che va a rotoli

I casi personali di Silvio e un paese che va a rotoli

di Carlo Cipiciani (ComiComix) – da Giornalettismo.com, ripubblicato da Mercato Libero

Mentre impazza la storia di Berlusconi e le ragazze-escort, i primi dati 2009 dell’Istat sull’export e sull’occupazione e le stime di importanti associazioni come Confindustria e Confcommercio sul futuro disegnano uno scenario preoccupante. Quasi ignorato dai media.
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